I carboidrati sono composti da carbonio, idrogeno e ossigeno.
Per ogni atomo di carbonio, ci sono due atomi di idrogeno e uno di ossigeno.
C : H : O
1 : 2 : 1
Esempio: C6 H12 O6
I carboidrati vengono classificati in:
(il prefisso mono- significa uno, di- significa due, oligo- significa pochi e, infine, poli- significa tanti)
Monosaccaridi
o zuccheri semplici sono le unità di base che costituiscono gli altri
carboidrati.
I monosaccaridi sono molecole costituite da un numero variabile di atomi di
carbonio compreso tra tre e
sette.
Un monosaccaride con
Le
formule di struttura permettono di visualizzare gli atomi che compongono una
molecola e i loro legami chimici. La gliceraldeide e il diidrossiacetone sono
due triosi, e le loro formule di struttura, nell'ordine, sono le seguenti:
I monosaccaridi si dividono in due ulteriori categorie, gli aldosi e i chetosi, e differiscono per la posizione del doppio legame con l'ossigeno, che negli aldosi avviene col primo atomo di carbonio, mentre nei chetosi con il secondo.
| Il glucosio è un aldoesoso... | ...e la molecola può diventare ciclica |
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| Il fruttosio è un chetoesoso | molecola ciclica del fruttosio |
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| Il galattosio è un aldoesoso | Il ribosio è un aldopentoso |
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Curato da Antonio
Iracà,
Classe 1X, A.S. 2003/04
Revisione: hf
I disaccaridi sono carboidrati composti dall’unione chimica di
due
zuccheri semplici; quando avviene il legame chimico, che si chiama
legame glicosidico, si ha la perdita di una molecola d’acqua (H2O).
I principali disaccaridi sono il maltosio, il saccarosio (il comune zucchero
da cucina) e il lattosio (lo zucchero contenuto nel latte).
| Glucosio | + | Glucosio | Maltosio | + | Acqua | |
| C6 H12 O6 | + | C6 H12 O6 | C12 H22 O11 | + | H2O | |
| Glucosio | + | Fruttosio | Saccarosio | + | Acqua | |
| C6 H12 O6 | + | C6 H12 O6 | C12 H22 O11 | + | H2O | |
| Glucosio | + | Galattosio | Lattosio | + | Acqua | |
| C6 H12 O6 | + | C6 H12 O6 | C12 H22 O11 | + | H2O |
Curato da Alessandro Esposito,
Classe 1X, A.S. 2003/04
Revisione: hf
Sono
i glucidi più rappresentati in natura, in particolare nei vegetali, dove
svolgono funzioni di riserva, di
sostegno e di
protezione.
Sono formati dall'unione di numerose molecole di monosaccaridi, sono poco
solubili in acqua, privi di sapore dolce e vengono idrolizzati nei
corrispondenti oligo- e monosaccaridi per azione di enzimi e acidi.
È
la riserva energetica delle piante che lo immagazzinano nei semi,
nei tuberi, nelle
radici
sotto forma di granuli in forma e
dimensioni diverse per ogni specie vegetale. È costituito da molecole di
glucosio.
Le amilasi sono gli enzimi che idrolizzano l'amido (idrolisi = scissione
di un composto ottenuta per azione dell'acqua, generalmente con l'intervento
di catalizzatori enzimatici o di altra natura).
Il
glicogeno rappresenta la riserva di carboidrati dell'uomo e di tutti
gli animali.
È depositato sottoforma di granuli nel fegato e nei
muscoli, a
questi granuli sono legati gli enzimi predisposti alla sua sintesi e alla
degradazione.
Il glicogeno del fegato è molto variabile poiché la sua funzione principale
è quella di mantenere costante la glicemia (la concentrazione di glucosio nel
sangue), mentre quello nei muscoli viene consumato solamente durante uno
sforzo fisico intenso e prolungato.
Il glicogeno lega a sé una quantità di acqua notevole.
La cellulosa è costituita da unità ripetute di glucosio, e costituisce la parete di tutte le cellule vegetali. Legno, carta e cotone, e altre fibre vegetali, contengono cellulosa. Il legame glicosidico fra le molecole di glucosio è differente rispetto a quello dell'amido, e gli animali superiori non possiedono enzimi cellulosolitici, presenti invece in alcuni batteri e nei funghi. Nello stomaco degli erbivori sono presenti batteri simbionti capaci di idrolizzare la cellulosa, così da permettere a questi organismi di trarre energia da questo polisaccaride.
Curato da Selene
Saracino,
Classe 1X, A.S. 2003/04
Revisione: hf