Si pensa che la parola doping abbia avuto origine dal linguaggio Sud
Africano. Dope si riferisce a una bevanda alcolica primitiva usata come stimolante
nelle danze cerimoniali. Nei contesti sportivi di oggi il termine si riferisce
alluso da parte degli atleti di sostanze o di metodi vietati che possono
migliorare le loro prestazioni.
Mentre la parola "doping" apparve in un dizionario inglese nel 1879, luso
di droghe è presente in tutta la storia dello sport.
I primi giochi
Dall800 a.C. lo sport diventò un elemento importante
nello stile di vita dei Greci fino a far parte del campo religioso e culturale del tempo.
Lenfasi fu posta sulla natura artistica degli atleti, come pure il ruolo
preparatorio che gli atleti interpretavano come guerrieri. Ai partecipanti, infatti, era
richiesto di scrivere testi poetici, o forse mostrare anche altre abilità artistiche,
come pure eseguire imprese che evidenziavano abilità fisiche.
Dal
400 a.C. lo sport nella vita sociale dei Greci raggiunse uno "status" simile, se
non più grande, al suo posto nella società odierna.
Lo sport era largamente diffuso, ma i ricchi premi per i vincitori portarono
allemergere di una classe di sportivi cospicuamente pagata, che determinò la
decadenza dei competitori amatoriali. Scritti del tempo di Platone rivelano che nelle
antiche olimpiadi il valore di una vittoria era lequivalente di quasi mezzo milione
di dollari. Questo era completato da altre ricompense che includevano cibo, case,
esenzione dalle tasse e anche il rinvio dal servizio militare. Il professionismo portò
alla corruzione: i concorrenti di questo periodo erano disposti a ingerire qualsiasi
preparato che potesse aumentare il loro rendimento fisico, inclusi estratti di funghi e
semi di piante. L'uso delle droghe e le interferenze politiche furono i principali motivi
della scomparsa degli antichi giochi olimpici.
Periodo Romano
In questo periodo lo sport e la posizione degli atleti
continuano ad essere ritenuti molto importanti, tuttavia i romani svolgevano attività
sportive differenti rispetto ai Greci.
Gli spettatori accorrevano numerosi agli incontri dei gladiatori e alle corse dei carri e questi sport erano considerati come
intrattenimento per il pubblico. Nel 100 d.C. il Colosseo fu ristrutturato per accogliere
oltre 60.000 spettatori.
Anche in questo periodo si registra luso di droghe: i concorrenti nelle corse
dei carri davano ai cavalli potenti miscele di sostanze per farli correre di più, mentre
i gladiatori venivano dopati per aumentarne il vigore e per rendere più sanguinoso lo
spettacolo.
Era Cristiana
Linizio dellEra Cristiana segnò la caduta degli
altri sport, perché la natura violenta di molti degli
sport romani era inaccettabile per il nuovo ordine sociale: nel 396 d.C. Limperatore
Teodorico dichiarò la fine degli antichi giochi e furono bandite tutte le forme di sport
pagani. Gli unici sport ammessi furono il wrestling e la
boxe, ma la era ampiamente incoraggiata la concezione che lo sviluppo fisico ostacolasse
lo sviluppo intellettuale.
Soltanto alla fine del diciannovesimo secolo lo sport riemerse. Limpeto di
questa ripresa si manifestò nellInghilterra rurale e velocemente si diffuse in
tutto il resto del mondo.
Lo sport nel diciannovesimo secolo
Lo sport nella società inglese dellinizio del
diciannovesimo secolo comprendeva in gran parte attività ricreative non strutturate.
LInghilterra era una società agricola e rurale e mostrava forme di attività fisica che erano
casuali. Il tipo di attività ricreativa rifletteva landamento della società: i
riti in rispetto del raccolto o delle ricorrenze religiose, come il Natale, volevano unire
il villaggio in una forma centrale dintrattenimento. Celebrazioni tipiche
consistevano in sbornie e danze, giochi come la corsa coi sacchi, saltamontone e caccia al
maiale, attività come il combattimento di galli e incontri di box, giochi di calcio con
oltre 1000 giocatori su un campo lungo diverse miglia.
Lindustrializzazione e lurbanizzazione trasformarono gli stili di vita
e anche il modello dei giochi campestri, e sorsero forme di attività sportive più
organizzate e sofisticate. Il fattore che contribuì maggiormente a determinare i
cambiamenti nello sport, come conseguenza dello sviluppo della tecnologia, dei trasporti e
delle comunicazioni, fu una nuova concezione del tempo e dello spazio: il nuovo
insediamento urbano della popolazione del tardo diciannovesimo secolo stabilì rigidi
controlli di giochi e attività che riflettevano la nuova società regolamentata (il gioco
del calcio, praticato da un migliaio di giocatori su un campo senza confini, non era
adatto alle città), nacque inoltre in questo periodo la netta distinzione tra lavoro e
tempo libero.
Si manifestarono notevoli sviluppi che cambiarono la forma delle tradizionali
attività. Queste includevano:
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restrizioni di tempo e spazio; |
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formazione di club e competizioni avanzate; |
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restrizione nel numero dei giocatori; |
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sviluppo di regole; |
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standardizzazione e modificazione delle attrezzature. |
Emersero nuovi
sport (come il rugby, il pattinaggio a rotelle e il bowling), mentre attività come il
combattimento di animali e la lotta fra polli persero popolarità e alla fine furono
bandite.
La Rivoluzione industriale ebbe un impatto significativo su tutti gli
aspetti dello sport e del divertimento. La tecnologia era usata per sviluppare nuove
attrezzature in sport come il golf, il tennis e il cricket. Anche altre invenzioni ebbero
un'influenza, per esempio, la luce elettrica che permise di giocare di notte.
Il miglioramento delle comunicazioni rese possibile linvio via cavo di
notizie sportive e lo sviluppo dei trasporti permisero competizioni tra città diverse.
Questi fattori portarono allincremento della partecipazione alle attività sportive
e di divertimento e contribuirono significativamente alla diffusione dell'interesse per
queste attività in tutto il mondo.
Due significative conseguenze dellaumento del coinvolgimento nello sport
furono mercantilismo e professionismo. Le folle di spettatori alle principali partite di
calcio aumentarono da poche migliaia durante la metà del diciannovesimo secolo a più di
centomila nei primi anni del 1900. Furono costruiti grandi stadi, e gli eventi sportivi
ricevettero ampio spazio di trattazione in quotidiani e riviste specializzate.
Di lì a poco i professionisti sportivi occuparono un posto nella società. Lo
sport non era più solo una frivola attività da svolgere nel tempo libero, per alcuni lo
sport diventava una professione.
Il ventesimo secolo
Al cambio del secolo, lo sport ha assunto un
posto simile a quello che aveva occupato nelle società Greca e Romana. Durante il
ventesimo secolo lattività sportiva si è trasformata gradualmente in una forma
d'intrattenimento di massa che è diventata un grande affare, perché garantisce un'ampia
fonte di guadagno. Le pressioni economiche hanno contribuito ad una escalation
nellincidenza dellassunzione di sostanze dopanti e nel numero delle morti ad
esso collegate all'interno della comunità sportiva.
Iniziative
internazionali anti-doping
L'uso di eccitanti da parte degli atleti era un fatto
comunemente accettato nella comunità sportiva internazionale, ma la sua diffusione si
allargò a tal punto che dopo le Olimpiadi di Melbourne del 1956 si incominiò a parlare
del danno che il doping provocava agli atleti e allo sport.
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La prima significativa presa di posizione internazionale ebbe luogo nel 1960
quando il Consiglio europeo, un gruppo di 21 nazioni dellEuropa occidentale, propose
una risoluzione contro le sostanze dopanti nello sport e a favore dell'introduzione dei
test anti-doping |
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La Francia emanò la legislazione anti-doping nel 1963 e anche il Belgio
prese questa via nel 1965, ma limpatto dei programmi fu poco rilevante sino alla
morte di Tommy Simpson nel Tour de France. Immediatamente dopo, nel 1967, fu insediata la
Commissione medica del CIO, e venne stilato l'elenco delle sostanze e delle pratiche
proibite. |
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I governi e le organizzazioni sportive nazionali ed internazionali
continuarono ad impegnarsi in iniziative sul doping per tutto il tardo 1960 e 1970 e i
test diventarono un elemento diffuso nelle competizioni sportive ad alto livello, ma il
semplice fatto che i programmi di controllo fossero in attuazione non garantiva la loro
efficacia: i test positivi erano limitati a causa di una tecnologia inadeguata, e,
soprattutto, perché gli atleti impararono velocemente a battere il sistema, sostituendo i
campioni di urine e cessando di usare droghe in tempo sufficiente per cancellarene le
tracce prima che il test fosse effettuato. |
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Nel 1983 i test fecero un importante passo avanti quando le prove
analitiche vennero significativamente perfezionate, con l'introduzione della
gas-cromatografia e della spettrometria di massa. Fu proprio in quest'anno che scoppiò lo
scandalo dei giochi Panamericani a Caracas, dove numerosi atleti risultarono positivi a
droghe proibite e molti altri lasciarono le gare per non essere testati. |
Gli eventi principali delle droghe nello sport in epoca moderna
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1886 - La prima morte registrata è quella del ciclista Liton per
overdose di trimetil. |
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1904 - La morte più vicina alle olimpiadi moderne fu di un maratoneta,
Thomas Hicks, che aveva usato una mistura di brandy e stricnina. |
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Molte droghe contenevano stricnina e alcool. Leroina, la caffeina e la
cocaina erano molto usate finché leroina e la cocaina divennero disponibili solo su
prescrizione. |
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Dagli anni Trenta incominciò la produzione di amfetamine e rapidamente
diventarono lalternativa alla stricnina. |
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Dagli anni Cinquanta la squadra sovietica adottò l'uso di ormoni maschili
per aumentare potenza muscolare e gli americani, come risposta, iniziarono la produzione e
l'uso nello sport degli steroidi di sintesi. |
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1960 - Alle olimpiadi di Roma il ciclista danese, Durt Jensen, ebbe un
collasso e morì a causa di uneccessiva dose di amfetamina. |
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1963 - Il Consiglio dEuropa costituì il Comitato sulle droghe nello
sport. |
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1964 - Visibili aumenti delle masse muscolari degli atleti che parteciparono
alle olimpiadi di Tokyo. |
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1967 - Il CIO decise su una definizione di doping e produsse un elenco di
sostanze proibite. Nei giochi olimpici entrò la pratica dei test anti-doping. |
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1988 - Alle olimpiadi di Seul vi fu l'annullamento della medaglia
d'oro e del record mondiale di Ben Johnson sui 100 metri piani per uso di anabolizzanti e
l'atleta fu sospeso per due anni dalle competizioni sportive.
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