 | a lavorare in gruppo (si diventa amici oltre che compagni); |
 | a scoprire il significato "vero" di doping e la sua storia che conoscevamo solo vagamente; |
 | a come sia facile cadere in trappole, a volte mortali, proprio per la mancanza di informazione; |
 | a conoscere il nostro organismo e quindi a saperne i limiti; |
 | ad avere più cautela nelluso di medicinali e ad informarci sui loro effetti collaterali; |
 | a chiedere sempre consiglio ad un genitore, ad un medico o a chi ci è vicino e di cui ci si possa fidare, prima di accettare qualsiasi tipo di sostanza ci venga proposta: meglio diffidare subito che pentirsi poi; |
 | a volerci più bene. |

Dallindagine svolta presso gli studenti del nostro complesso scolastico è emerso che, proprio come noi prima di iniziare questo lavoro, la maggior parte dei ragazzi non sa veramente cosa sia il doping e ad alcuni ne è stato proposto l'impiego, ma, fortunatamente, non hanno accettato.
Vorremmo quindi che chi visiti nostro sito (e ci auguriamo siano in molti!) abbia lopportunità di informarsi
e informare a sua volta il maggior numero possibile di persone, perché, se è vero che in Italia non esiste nessuna legge che vieti luso di sostanze dopanti e che punisca chi ne fa uso, è proprio da noi giovani, che siamo più coinvolti, che deve partire una campagna di ribellione contro chi vuole a tutti i costi vincere o far vincere solo a scopo di lucro e non per limpegno vero e la bravura dello sportivo. E non esitiamo a dissuadere un amico che ne fa o vorrebbe farne uso!
Ma ora passiamo ad un doveroso "grazie" alla nostra Prof.ssa Farfara che, oltre allaiuto materiale, ci ha sostenuti moralmente, infatti, come avremmo fatto senza il suo continuo spronarci a dare il meglio di noi stessi?