Teoria atomica



Democrito

Fu Democrito (450–370 a.C.) a proporre per primo un modello discreto della materia, non divisibile all’infinito, ma costituita da entità materiali “ultime” indivisibili: gli atomi.

John Dalton

Quando Dalton, sulla base delle leggi ponderali (1808), propose la teoria della costituzione della materia riprese da questo precursore il nome delle particelle elementari e le chiamò atomi. Gli enunciati della teoria atomica sono cinque:

  1. la materia è formata da atomi piccolissimi, indivisibili e indistruttibili;
  2. tutti gli atomi di uno stesso elemento sono identici e hanno uguale massa;
  3. gli atomi di un elemento non possono essere convertiti in atomi di altri elementi;
  4. gli atomi di un elemento si combinano, per formare un composto, solamente con numeri interi di atomi di altri elementi;
  5. gli atomi non possono essere né creati né distrutti, ma si trasferiscono interi da un composto ad un altro.

Il modello atomico di Dalton è quello di una particella “piena”, piccolissima, quindi non visibile, ma dotata di massa. Atomi di elementi diversi hanno masse differenti.

atomi secondo Dalton

Oggi sappiamo che gli atomi:

  • possono essere divisibili, perché sono costituiti da particelle subatomiche;
  • che sono scomponibili in atomi più piccini, mediante reazioni di fissione nucleare, o uniti per formare atomi più grandi con reazioni di fusione nucleare;
  • che non tutti gli atomi di uno stesso elemento hanno uguale massa;
  • che atomi di un elemento possono essere trasformati in atomi di un altro elemento mediante reazioni di trasmutazione nucleare;
  • che la massa può trasformarsi in energia e viceversa.

La teoria atomica, tuttavia, ha fornito la chiave per accedere alle successive conoscenze, e nonostante il termine atomo (ἄτομος = indivisibile) sia improprio è rimasto a connotare le particelle che costituiscono gli elementi.

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