Le anidridi – parte seconda




Il comportamento dei non-metalli del V gruppo che reagiscono con l’ossigeno ora è prevedibile (o no?).
[In classe ho proposto di costruire la formula di struttura delle due anidridi che derivano dall’unione di azoto e ossigeno, e nella foto ci sono i tentativi di Manuel e di Sania. Mica male, vero? Manuel si è corretto subito, e Sania è andata a segno al primo colpo

]
Scrivo qui le formule di struttura corrispondenti ai composti $\sf N_2 O_3 $ e $\sf N_2 O_5 $ solo per maggiore chiarezza:

E’ necessario dunque che inseriate nella TP i numeri di ossidazione +3 e +5 per i non metalli del V gruppo (N, P e As).

Anche i bimbi conoscono l’anidride carbonica, $\sf CO_2 $, e anche voi la conoscete. Riscriviamo la configurazione elettronica esterna del carbonio: $\sf 2s^2 2p^2 $, e dell’ossigeno: $\sf 2s^2 2p^4 $. Quale sarà la formula di struttura di questa molecola, sapendo che entrambi gli atomi completano l’ottetto?

[questa è l’aria perplessa di Ivan di fronte alle formule di Lewis

]

E’ necessario ammettere che il carbonio promuova un elettrone dall’orbitale s all’orbitale p; ed è ciò che accade. In questo modo l’atomo di carbonio avrà quattro singoletti disponibili per altrettanti legami covalenti. Nell’anidride carbonica quindi il N.O. del carbonio è +4.

E il boro? Qui siamo proprio nei pasticci. Promuovendo un elettrone da s a p il boro avrà tre singoletti, e al massimo può fare tre legami covalenti. Ecco, così avete scoperto che la regola dell’ottetto non vale SEMPRE, vale QUASI SEMPRE :-). Dopo aver inserito nella nostra TP il N.O. +3 nella casella del boro, scrivete la formula grezza e la formula di struttura dell’anidride borica.

e non è ancora finita… alla prossima




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docente di scienze
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