ossidi: dalla formula al nome





Volendo invece attribuire il nome ad una formula di un ossido, bisognerà

  • in primo luogo ricavare il numero di ossidazione del metallo, ricordando che il numero delle cariche negative totali deve essere uguale al numero delle cariche positive totali,
  • dovete poi guardare la casella corrispondente del metallo:
    • se ha un solo numero di ossidazione scriverete ossido di… e il nome del metallo
    • se ha due numeri di ossidazione attribuirete al metallo il suffisso -oso se è il più basso, il suffisso -ico se è il più alto.

Più difficile a dirsi che a farsi… 🙂

ZnO: poiché O ha N.O. – 2, allora Zn ha N.O. +2; guardate nella TP e leggete che Zn ha solo un numero di ossidazione, quindi attribuite il nome ossido di zinco

CuO: poiché O ha N.O. – 2, allora Cu ha N.O. +2; guardate nella TP e leggete che Cu può avere N.O +1 e +2, quindi, nell’esempio, il rame ha il numero di ossidazione più alto: il nome del composto è quindi ossido rameico

SnO: poiché O ha N.O. – 2, allora Sn ha N.O. +2; guardate nella TP e leggete che Sn può avere N.O +2 e +4, quindi, nell’esempio, lo stagno ha il numero di ossidazione più basso: il nome del composto è quindi ossido stannoso

Potete provare a svolgere degli esercizi cliccando qui (se qualcosa non funzionasse segnalatemelo, grazie)




About ilgeniodellalampada

docente di scienze
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