i segni zodiacali

RICERCA ATTIVA SULLA VALIDITA´ DELL´ASTROLOGIA

a.s. 2006/07 - Classe 1X
ITC G. FALCONE - Corsico (MI)


Un normale giorno di lezione a scuola di fine ottobre. Lezione di Scienze naturali, argomento: astronomia...
"Ragazzi" - dice la prof - "mi raccomando! Nessuna confusione fra astronomia e astrologia. Qual è la differenza? Fagna, perché non fai una ricerca su questi due termini?"

ASTRONOMIA E ASTROLOGIA


E questo è il lavoro di Fabio (in arte "Fagna"):
 
L'astronomia, che etimologicamente significa leggi delle stelle, è la scienza il cui oggetto è l'osservazione e la spiegazione degli eventi celesti. Studia le origini e l'evoluzione, le proprietà fisiche, chimiche e temporali degli oggetti che formano l'Universo.
All'inizio della sua storia, l'astronomia si occupò unicamente dell'osservazione e della previsione dei movimenti degli oggetti celesti che potevano essere osservati ad occhio nudo dall'uomo.
I primi astronomi erano rappresentati dai sacerdoti di uno specifico culto religioso, in grado di svolgere una funzione utile alla società, creando i primi calendari, indispensabili per l'organizzazione della vita sociale ed agricolo-pastorale.
Durante il Rinascimento, Nicolo Copernico realizzò l'importante lavoro di un sistema eliocentrico. Il suo lavoro fu difeso, sviluppato e corretto da Galileo Galilei e Keplero. Quest'ultimo fu il primo astronomo a fornire leggi che descrivono correttamente i dettagli del movimento dei pianeti intorno al Sole, poi Newton elaborò i principi della meccanica celeste e la legge di gravitazione universale.
Solo molto dopo si scoprì che le stelle sono oggetti molto lontani, e successivamente si scoprì che esse erano simili al Sole, ma differenti quanto a massa, temperatura e dimensioni.
 
L'astrologia è l'arte divinatoria che si basa sulle posizioni e sui movimenti dei corpi celesti.
Secondo l'astrologia moderna occidentale, esiste un rapporto tra gli eventi astronomici che si verificano entro il nostro sistema solare e gli esseri viventi che popolano la terra, tale da consentire di stabilire le caratteristiche e i destini.
Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all'osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato una propria astrologia. L’astrologia cinese, quella del popolo Maya nell'America Centrale e quella degli antichi Egizi.
Per la maggior parte del Medio Evo, l'astrologia, non ebbe molto credito. La distinzione e la separazione fra l'astronomia e le pratiche astrologiche diviene sempre più chiara e marcata con il progresso del pensiero scientifico, tuttavia alcuni grandi astronomi, su tutti Keplero, non vedevano ancora alcuna contraddizione fra le due discipline.
Galileo Galilei, che è noto per essere il padre del metodo scientifico, sempre afflitto da problemi finanziari anche seri, arrotondava le magre entrate facendo oroscopi: nella sua contabilità familiare, sono riportati pagamenti ricevuti per oroscopi fatti ad alcuni suoi allievi. Alla Biblioteca Nazionale di Firenze è conservato un prezioso manoscritto galileiano che raccoglie diverse "carte natali", ovvero i calcoli astronomici e i pronostici che Galileo volle conservare. Tra questi i più importanti sono il proprio oroscopo, quelli delle figlie.
 
Diversamente dall'astronomia, l'astrologia non è una scienza, in quanto si basa su un sistema di relazioni causali non dimostrato. Inoltre, il campo d'indagine dell'astrologia è limitato agli eventi astronomici interni al nostro sistema di solare e all'influsso da essi esercitato sulla vita terrestre. In questo senso, si può affermare che l'astrologia mantiene una prospettiva geocentrica, mentre l'astronomia, a partire dalla rivoluzione copernicana, non assegna al nostro pianeta una posizione privilegiata nell'universo.
In conclusione, l'astronomia non va confusa con l’astrologia. Anche se le due discipline hanno un'origine comune, esse sono totalmente differenti: gli astronomi hanno abbracciato il metodo scientifico a differenza degli astrologi.

PIANIFICAZIONE DELLA RICERCA


A questo punto nasce l'idea di realizzare una ricerca con validità scientifica, con lo scopo di fornire prove concrete che l'astrologia è una pseudoscienza.
 
Così Andrea Lunghini, detto "il Lungo", descrive l'impostazione del lavoro:
 
In classe abbiamo discusso su come procedere nella ricerca.
  • Una prima proposta è stata quella di prevedere delle interviste chiedendo ad un certo numero di persone se si riconoscevano nel profilo del proprio segno zodiacale così come viene elaborato dagli astrologi. L'idea non è sbagliata, ma l'intervistato avrebbe potuto essere influenzato nelle risposte dal fatto di aver letto il proprio profilo su qualche rivista.
  • Un'altra proposta è sata quella di seguire alcune persone per tutto il corso di una giornata e di registrarne i comportamenti, verificando successivamente se tali comportamenti fossero in accordo con quelli del profilo astrologico. E' stata scartata perché si tratta di un compito alquanto difficoltoso, assurdo e non realizzabile per moltissimi motivi; ad esempio, non si può diventare l'ombra di una persona e non è detto che un giorno sia sufficiente per osservarne i comportamenti e darne un giudizio.
  • L'ultima ipotesi di lavoro, che poi è stata scelta, rassomigliava alla prima, ma rovesciata. Si trattava sì di chiedere agl'intervistati se si riconoscevano (molto, un po', pochissimo o per nulla) in alcune caratteristiche del proprio segno zodiacale, ma il "trucco" stava nel fatto che gli attributi riguardavano un altro segno.
Tre sono i risultati possibili:
  1. non si riconoscono per nulla (punteggio medio del campione molto basso): in questo caso qualche senso i profili astrologici lo hanno;
  2. si riconoscono completamente (punteggio medio del campione molto alto): c'è una smisurata fiducia negli oroscopi da parte delle persone, fino ad arrivare alla perdita della capacità di giudizio;
  3. infine, se il punteggio medio del campione è una via di mezzo vuol dire che gli attributi che descrivono i profili di una persona appartenente ad un dato segno zodiacale possono mediamente appartenere (o non appartenere) a chiunque. Ed è quanto ci interessa dimostrare
Ma a chi rivolgere le interviste? Abbiamo scelto il nostro campione di 54 persone in modo che fosse rappresentativo della popolazione adulta, scartando i giovanissimi perché non hanno ancora formato un proprio pensiero autonomo, e gli anziani, perché la diffusione dell'istruzione a livello di massa è un fenomeno relativamente recente.
Gli intervistati dovevano credere nella validità dell'astrologia, essere per metà maschi e per metà femmine, coprire tutti i livelli di istruzione (diploma di scuola media, diploma di scuola superiore, università) e tutte le fasce d'età comprese fra i 25 e i 55 anni. Avremmo potuto condurre le interviste in due modi: via telefono o "fisicamente", andando per esempio nei centri commerciali. I nostri genitori hanno scelto la seconda soluzione, in questo modo, però, non abbiamo potuto rappresentare anche le tre zone geografiche del nostro Paese (Nord, Centro e Sud).

Dovevamo ora solo organizzarci in modo operativo: ci siamo distribuiti i vari compiti in modo da predisporre le interviste, effettuarle e immagazzinare i dati. La classe è stata divisa in dodici gruppi, uno per ogni segno zodiacale.
Ogni gruppo ha:
  • effettuato ricerche su Internet per identificare cinque elementi del carattere di una persona che gli astrologi attribuiscono ad ogni segno zodiacale (ad esempio, il gruppo Ariete, ha ricercato cinque attribuiti relativi al segno dell'ariete);
  • preparato le schede per le interviste;
  • effettuato le interviste 'sul campo' (mentre noi raccoglievamo le interviste, la nostra prof ha predisposto gli strumenti informatici per la raccolta e l'elaborazione dei dati);
  • registrato sul database i dati raccolti in aula computer, a scuola.
Tutto è stato realizzato secondo il programma; l'unica eccezione che si è presentata è stata l'introduzione dell'indicazione di intervistare una sola persona dello stesso segno del proprio gruppo, per avere un termine di paragone fra le interviste al segno 'falso' e quelle al segno 'vero' facendo l'ipotesi che non c'è alcuna differenza fra i due casi.
 

LE INTERVISTE


Ecco come Martina ed Elisabetta raccontano le interviste:
 
Durante le feste di Natale noi della classe 1^ X abbiamo svolto una ricerca scientifica, sulla falsificazione dell´astrologia. Questo lavoro consisteva nell´intervistare delle persone che credevano nell´astrologia, all´interno dei centri commerciali, allo scopo di verificare se davvero quello che viene predetto dagli astrologi ha un valore scientifico.
C'è da dire intanto che le interviste sono state fatte a Natale. Perché proprio a Natale? E perché nei centri commerciali? Abbiamo scelto questo periodo e questo luogo perché nel periodo natalizio, i centri commerciali sono più affollati e ci è stato più facile contattare un gran numero di persone in un breve periodo di tempo. Le persone da intervistare dovevano appartenere ad una delle tre fasce d'età e ad una delle tre fasce d'istruzione stabilite nel piano operativo.
Le tre fasce d'età erano: da 25 a 34 anni, da 35 a 44 e da 45 a 50; le tre fasce d'istruzione erano: media inferiore, diploma superiore e laurea; inoltre dovevano essere metà maschi e metà femmine e dovevano appartenere ad un segno zodiacale differente da quello di noi intervistatori. Soltanto una delle persone intervistate doveva avere segno uguale.
Immagine della mascherina contenente i criteri di selezione
criteri di selezione
Durante l'intervista bisognava domandare agli intervistati se si riconoscevano nei cinque attributi del nostro segno facendogli credere che fossero del loro.
Immagine di un´intervista tipo:
i caratteri sono attribuiti dagli astrologi ai pesci, mentre l´intervistato appartiene al segno dell´ariete

testo intervista
Inizialmente eravamo tutti un po´ tesi e ci vergognavamo ad andare ad intervistare persone che non conoscevamo; ma poi, piano piano, abbiamo cominciato a divertirci e la vergogna iniziale è sparita. Nell´intervistare abbiamo notato che ci sono molte persone diffidenti che hanno rifiutato l´intervista dicendo che non avevano tempo e trovando altre scuse, ma abbiamo trovato anche molte persone disponibili, soprattutto donne.
Durante alcune interviste, sono successi dei fatti simpatici. Per esempio, è capitato di trovare un sordo che ha intrattenuto per un po´ di tempo i compagni; ad altri è successo che, mentre chiedevano ad una signora di mezza età se volesse essere intervistata, un´altra più anziana si è intromessa, volendo partecipare anche lei. L´intervista è stata fatta, ma alla fine non è stata presa in considerazione perché non rientrava nelle fasce d´età prefissate, ma non è sembrato carino rifiutare l´offerta.
Un altro fatto buffo è stato l´intervista ad un egiziano. Non capiva molto bene quel che gli si chiedeva e parlava un italiano un po´ strano; si è creata un po´ di confusione e alla fine se n´è andato via dicendo qualcosa nella sua strana lingua, che non sembrava qualcosa di molto bello.
Chiudiamo dicendo che l´esperienza di fare gli intervistatori è stata piacevole per tutti, anche perché l´abbiamo condotta insieme e all´inizio ci siamo fatti coraggio l´un l´altro. Peccato solo che Cristina non abbia potuto esserci.

I RISULTATI DELL´INCHIESTA


Sono state effettuate 34 interviste *, di cui:
18 maschi16 femmine
13 persone d'età compresa fra 25 e 34 anni7 fra i 35 e i 44 anni14 fra i 45 e i 50 anni
18 persone con diploma di scuola media12 con diploma di scuola superiore4 con diploma di laurea
La media del punteggio di chi ha segno diverso dall'intervistato (23 persone) è 3
La media del punteggio di chi ha segno uguale all'intervistato (11 persone) è 3.5
 
* Le interviste fatte, in realtà, sono state 141. Avendo fissato in anticipo i criteri di eterogeneità del campione è stata fatta una cernita casuale, basata solo sull'ordine di registrazione dei dati, per far sì che i criteri stabiliti per ciascuna categoria fossero rispettati.

Test di Verifica di Ipotesi tramite la variabile casuale t di Student**
valore di t = 1.4676136454462     valore di p = 0.076482102558826
p è maggiore di 0.05: la differenza fra le due medie non è significativa
 
** Il test t è uno strumento di analisi statistica che permette di effettuare il confronto fra due medie di campioni diversi all'interno di una popolazione.
Per capire meglio... se ad esempio si desidera confrontare gli esiti di un compito in classe svolto da due classi differenti, si calcola la media dei voti di ciascuna classe.
I due risultati possono essere diversi, molto diversi o leggermente diversi. Se si vuole dare un giudizio statistico si applica il test t, che fornirà le seguenti possibili risposte:
a) la media fra le due prove è diversa in modo significativo, l´estito di una delle due classi è decisamente migliore;
b) la media fra le due prove non è diversa in modo significativo, anche se l'ipotesi che non ci siano differenze non è molto certa;
c) la media fra le due prove non è diversa in modo significativo, il livello delle due classi è paragonabile.
Per saperne di più sul test statistico, clicca qui

CONCLUSIONI


La prima osservazione da fare è che la media delle interviste volte a falsificare la validità dell'astrologia è 3, che è esattamente il punteggio medio fra gli estremi (minimo 1, massimo 5). Anche l'analisi di raffronto fra le medie dei due campioni conferma che non c'è differenza fra un oroscopo 'vero' e un oroscopo 'falso'. Sulla base di questa ricerca, quindi, possiamo sostenere che non vi è alcun fondamento nell'astrologia, il carattere delle persone non è foggiato dalle stelle.

Qui di seguito alcune puntualizzazioni del Lungo, che è un ragazzo precisissimo (tratte da Wikipedia).

Le prime critiche all'astrologia risalgono a Lucrezio e Cicerone.
  • Dal punto di vista scientifico, la critica più importante è che ogni volta che l'astrologia è stata messa alla prova secondo criteri rigorosi e obiettivi, non ha dimostrato alcun potere di previsione.
  • Le posizione in cielo dei segni zodiacali risale a vari millenni fa e risulta oggi senza alcune relazione con le costellazioni. Infatti, per effetto della precessione degli equinozi i segni zodiacali dovrebbero essere spostati di almeno un mese all'indietro per essere compatibili col movimento del Sole, e comunque le costellazioni a cui fanno riferimento non portano certo ad una durata uguale per ognuno di essi.
  • Una grande costellazione (l'Ofiuco) posta nel bel mezzo dello Zodiaco è del tutto ignorata.
  • Una relazione causale tra movimenti celesti e destino delle persone non è mai stata provata.
  • Se i pianeti effettivamente influenzano la vita degli uomini, gli astrologi avrebbero dovuto notare da secoli la presenza dei pianeti Urano, Nettuno e Plutone, ben prima che questi venissero scoperti dagli astronomi grazie alle previsioni della meccanica celeste. Inoltre, nel Sistema solare esistono migliaia di corpi minori del tutto ignorati dall'astrologia, anche se alcuni di essi rivaleggiano con i pianeti più piccoli come dimensione: alcuni (come Ganimede, un satellite naturale di Giove) sono più grandi di Mercurio, altri (come Eris o Cerere) sono di dimensioni superiori o paragonabili a quelle di Plutone, eppure nessuno di essi compare in alcun oroscopo.
  • Le versioni popolari (come l'oroscopo giornaliero basato semplicemente sulla posizione del sole) sono estremamente riduttive e talmente vaghe da potersi adattare a qualunque persona.
  • Se la configurazione degli astri (al momento della nascita) influenza il destino o il carattere di una persona, allora i gemelli che nascono a pochi minuti di distanza dovrebbero sempre condividere lo stesso destino o carattere.
  • L'autoriconoscimento nei profili personali forniti dall'astrologia può essere attribuita al cosiddetto Effetto Forer, e cioè la tendenza dell'individuo a credere che una descrizione sia ritagliata perfettamente su misura propria, anche quando essa è formulata in termini molto generici.

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